domenica 10 febbraio 2008

Io sono un pubblicitario

Sembra incredibile, ma se vuoi davvero capire questo Paese non c’è professione migliore della mia: io faccio le pubblicità. Per intenderci, sono uno di quelli che inventano gli slogan, le pagine che vedete nelle riviste, i nomi dei nuovi prodotti, le decorazioni delle confezioni che trovate al supermercato, gli spot radiofonici e televisivi, ecc.

Un pubblicitario vive in una posizione privilegiata perché è come uno spettatore che a teatro può vedere contemporaneamente lo spettacolo che va in scena e ciò che accade dietro le quinte. Accede infatti a dati che la maggior parte delle persone non può conoscere, come statistiche, analisi di mercato e sociologiche. Gli vengono confidati intimi segreti di realtà aziendali e istituzionali per cui lavora, trucchi, strategie, obiettivi, progetti.

Così negli ultimi 10 anni mi è capitato di scoprire tantissime cose sull'Italia e su come funziona veramente e ora ho deciso di mettere queste scoperte e le mie riflessioni in merito a disposizione di chiunque le voglia ascoltare. Vi parlerò di politica, di mercato, di ideali, di tutto quello che non va, ma soprattutto di ciò che si può fare per cambiare le cose cominciando da subito.

Perché ora? Perché ora è un buon momento.

6 commenti:

Anima Inquieta ha detto...

a proposito di pubblicitari, acoltavo l'altro giorno la radio e passavano una serie di spot: macchine, cellulari,abbigliamento e via dicendo.
mi ha colpito che in ognuno di essi in maniera piu' o meno ammaliante, si facesse direttamente riferimento ai desideri umani. una sfilza di "tutto quello che hai sempre voluto, i tuoi desideri vengono esauditi, ogni tua fantasia verra' realizzata..."
ho avuto un moto di sincera repulsione per questa rappresentazione dell'uomo tutto intento a desiderare unicamente oggetti all'avanguardia. ma io sono molto naive per certi versi.

buon blog!

sembraincredibile ha detto...

Cara Anima Inquieta, è parecchio tempo che la pubblicità non promuove più oggetti, beni di consumo e servizi. Si mandano avanti le emozioni, si cerca di appagare le aspettative e si riesce convincere una persona che comprando un telefonino si sentirà meglio, sarà più felice, si porterà a letto l'uomo/donna che ha sempre desiderato. È una delle aberrazioni del sistema che abbiamo costruito. La cosa buona è che sono sempre più numerosi quelli che, come te, cominciano a rifiutare il messaggio e a provare repulsione. C'è speranza...

[luca] ha detto...

ti seguo con curiosità per vedere dove andrai a parare..

sembraincredibile ha detto...

vieni vieni che questa volta è divertente...

ubu ha detto...

La verità è che ora nell'ambientino della pub parte il gioco: chi sei?

sembraincredibile ha detto...

Non credo che l'ambientino si appassioni particolarmente alla cosa...