giovedì 6 marzo 2008

Non votate PD

Sembra incredibile, ma credo sia molto meglio non votare il PD nella prossima tornata elettorale.

È un po' che ci penso e il dilemma è grande. Ieri non ho postato perché anche il rivoluzionario più ottimista, quando viene messo di fronte alla cruda realtà delle cose (leggi presentazione delle liste PD piene di segretarie, mogli e figli di) accusa traumi emotivi.

Lo sapevo già che il vertice del partito non era la parte "buona" su cui fare affidamento, l'occasione e la possibilità di cambiare vengono dalla base. Però la capacità dei nostri politici di praticare l'idiozia va oltre ogni limite.

Comunque, dopo una buona dormita e l'installazione di un'enorme compostiera nel giardino di casa, mi sento meglio. Agli amici con cui ieri abbiamo pianificato la fondazione della compagnia aerea "Andiamocene di qua", unica compagnia che propone voli di sola andata per la Spagna, dico: "Io sto qui a rompere le scatole (però voi andate avanti e tenete un posticino anche per me)".

Tornando al PD, la novità di questo partito consiste nel fatto che la combinazione tra processo di fondazione e crollo del governo Prodi ha generato grosse crepe nel sistema granitico della sua macchina politica. Gli ex dirigenti DS e Margherita, un po' a tutti i livelli, sono rimasti frastornati e si sono sentiti insicuri. Questo ha permesso una certa infiltrazione di forze nuove, sane e con le mani pulite nei circoli locali, con potenziali effetti dirompenti sulla gestione politica della nuova creatura.

Poi Veltroni ha cominciato la campagna elettorale mettendo a segno una serie di ottimi colpi. È partito bene e il vecchio sistema ha subito ritrovato la sua forza (lo noto anche nel mio piccolo osservatorio comunale). Ecco perché, dopo lunga meditazione, preferirei vedere il PD sconfitto. Vorrei veder proseguire lo stato di confusione e debolezza dell'apparato in modo che l'infiltrazione del nuovo si trasformi da potenzialità a solida realtà.

Se invece il processo di ricompattamento fosse tale da chiudere nuovamente le porte in faccia alla possibilità di produrre veri cambiamenti, beh, pazienza. Faremo la rivoluzione partendo da una "piattaforma" diversa.

Il bisogno di cambiamento è ogni giorno più disperato, non c'è forza che possa trattenerlo, non più, troverà comunque una via per esprimersi, attraverso la politica dei palazzi o a dispetto di essa.

9 commenti:

silvia ha detto...

Ho sempre ritenuto che il voto sia un diritto/dovere di ogni cittadino e quindi anche alle prossime elezioni andrò a votare... ma chi? quale partito potrebbe anche in minima parte iniziare un reale processo di cambiamento? Attendo consigli.

Anonimo ha detto...

Accidenti! Sono un funzionario pubblico che ne vede di tutti i colori e per questo è affetto da "cinismo amministrativo" Stavo cominciando a rianimarmi leggendo il blog (anche se dalle mie parte gli idioti sono sempre gli stessi) e mi trovo qusto colpo alla bocca dello stomaco. Non ci voleva. Vuiu dire che anche per te il Paese è inemendabile?

sembraincredibile ha detto...

Silvia, quanto tempo ho per rispondere?

sembraincredibile ha detto...

Funzionario pubblico, no no, non ti demoralizzare, voglio solo dire che, al limite, non useremo il PD come piattaforma operativa per cambiare le cose. Abbiamo un sacco di altre opzioni, il PD potrebbe essere una buona occasione e in quel caso varrebbe la pena sfruttarla, ma se non si può, cambiamo strategia.

Marko ha detto...

Io ti ho seguito con una enorme curiosità per capire se questo blog fosse solo una artificiosa macchinazione per portare acqua al mulino di qualcuno.
Ora indubbiamente ho capito che sei una persona autentica. Allora ti faccio tutti i miei complimenti. Hai scritto cose davvero interessanti, intelligenti e ben poste. Continuerò a seguirti.

Anonimo ha detto...

SEMBRA INCREDIBILE, TI VOLEVO INVIARE LA MAIL CHE HO INVIATO A PROPOSITO DEL TUO BLOG A UN COLLEGA. ANCHE IO CONTINUERO' A SEGUIRTI: Caro ... ti mando il link con un blogger interessante, un pubblicitario, credo importante, che, come dice lui in uno dei suoi primi post:” vive in una posizione privilegiata perché è come uno spettatore che a teatro può vedere contemporaneamente lo spettacolo che va in scena e ciò che accade dietro le quinte.” che è partito con post carichi di entusiasmo, eccoti alcuni titoli: Però è un bel momento (martedì 12 febbraio 2008), la meritocrazia e suoi circuiti virtuosi (sabato 16 febbraio 2008), l’occasione del Partito Democratico (domenica 17 febbraio), Passiamo all’azione (giovedì 21 febbraio) e via dicendo.

Fino all’ultimo post (che ti apparirà per primo) dal titolo Non votate PD. Mi sono sentito come un bambino che inizia un castello con le carte, sa che è difficile, instabile, ma piano piano prende confidenza, comincia a salire con le due carte e comincia a crederci, poi gli crolla tutto in un attimo.
Ciao.

Anonimo ha detto...

un consiglio? Partito Socialista

sembraincredibile ha detto...

No dai, non scherziamo...

Anonimo ha detto...

Non so voi, ma io sono troppo vecchio per votare con criteri meno cinici del farmi meno male possibile. Con il risultato finale, intendo. Quindi voto come se fosse il secondo turno: cerco di far vincere il meno peggio fra quelli che possono realisticamente vincere. Ma qualcuno mette davvero sullo stesso piano il PD e Berlusconi?